Il Nazismo

Il Nazismo

Giovani Nazisti sventolano la bandiera con il simbolo della Svastica

Il nazismo è un movimento politico nato in Germania caratterizzato da un nazionalismo estremo, che considerava i tedeschi come una razza superiore. Considerava invece gli Ebrei una razza inferiore e per questo venivano sterminati nei campi di concentramento chiamati lager. Venivano anche sterminati gli zingari, gli omosessuali e gli oppositori politici.

Adolf Hitler

Hitler fa il saluto nazista durante una parata

Nasce nella piccola cittadina austriaca di Braunau am Inn nel 1889. La precoce morte della madre (a cui era estremamente legato), inoltre, lascia profonde ferite nel suo animo. Iscrittosi alla scuola Reale di Linz, è un allievo problematico e dal rendimento non certo brillante, fatica addirittura ad integrarsi con insegnanti e compagni. Abbandona spesso gli studi e viene respinto da numerose scuole. Nel 1913 decide di partire per Monaco e nel 1914, viene riformato per cattive condizioni di salute. Quando, il 1° agosto 1914, ci fu la dichiarazione di guerra, Hitler partecipa all’impresa, e si distingue sul campo guadagnandosi numerosi riconoscimenti militari.

Immagine di una famiglia ariana, la razza pura per Hitler.

Ma, nel 1918, la Germania viene sconfitta e la cosa lo getta nello sconforto.  Sempre a monaco, nel 1919, inizia la sua attività politica costituendo l’anno seguente il Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Gli esordi sono burrascosi, e venne infatti arrestato. Durante la prigionia scrive “Mein Kampf” (La mia battaglia) dove esprime la sua ideologia, composta da nazionalismo, razzismo, convinzioni circa la superiorità di una presunta “razza ariana”, odio contro ebrei, marxisti e liberali. Scarcerato dopo soli 9 mesi, torna alla guida del NSDAP.

L’ascesa al potere

Soldati Nazisti in riga

Facilitato dalla crisi economica del 1929, Hitler riesce a far leva sul malcontento della popolazione, esasperata da disoccupazione e tensioni sociali. Alle elezioni del 1930 infatti, il suo partito cresce guadagnando oltre un centinaio di seggi in parlamento. Nel frattempo Hitler impiega le sue squadre l’assalto (Sturmabteilung), negli scontri in piazza. Nel 1932 Hitler perde le elezioni per pochi voti ma l’anno seguente il partito nazista è il primo partito della Germania, anche grazie al fatto dell’eliminazione, violenta e non, degli avversari all’interno e all’esterno del partito. Hitler inoltre, per essere sicuro di non essere disturbato da altri partiti, come primo provvedimento dichiara fuorilegge il partito comunista arrestandone i leader principali, poi scioglie tutti i partiti tranne il NSDAP. Nel 1934 avviene la “notte dei lunghi coltelli” dove fa eliminare con un massacro oltre un centinaio di membri delle sue squadre di assalto, divenuti scomodi e di difficile controllo. L’anno seguente ottiene il potere assoluto proclamandosi Fuhrer (capo supremo del Terzo Reich), e istituendo un apparato militare di controllo dove vi sono anche le SS che, insieme alla Gestapo (polizia di Stato), istituirono il sistema dei campi di concentramento per eliminare gli oppositori.

I campi di concentramento

Bambini imprigionati in un campo di concentramento

Hitler nei mesi seguenti emana una serie di leggi razziali, atte a limitare sempre di più la libertà di ebrei e altri personaggi a lui scomodi. Le persecuzioni cominciano a colpire gli ebrei espulsi in massa dai loro incarichi lavorativi e, con le leggi antirazziali del 1935, privati della cittadinanza tedesca e in seguito deportati nei campi di sterminio. Sul piano della politica estera il programma prevedeva l’unione di tutte le popolazioni germaniche in un’unica grande nazione con il compito di colonizzare l’Europa e distruggere i sistemi comunisti. Alla luce di questo progetto imperialista, nonostante i patti internazionali, Hitler comincia una corsa al riarmo, mentre in contemporanea stringe un Patto d’Acciaio con Mussolini e in seguito con il Giappone.

La caduta del Nazismo

Scoppia la seconda guerra mondiale, Hitler stringe accordi con la Russia di Stalin e nel 1940 invade la Francia, l’anno successivo nonostante gli accordi decide di invadere anche la Russia, ma i soldati Russi bruciano ogni cosa dietro di sé in attesa dell’arrivo dell’inverno, in modo da non offrire possibilità di riparo all’esercito tedesco, che per questo motivo subirà grandi perdite. Inoltre anche gli USA arrivano in difesa della Russia e quindi la Germania si ritrovò attaccata da due fronti. Nel 1945 Hitler, sconfitto ed isolato nel bunker della Cancelleria, si toglie la vita.

I Sistemi Autoritari

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