Il Giappone durante la prima guerra mondiale

Il Giappone durante la prima guerra mondiale

Il Giappone partecipò alla prima guerra mondiale dal 1914 al 1917, a fianco della Triplice Intesa, giocando un ruolo importante nelle rotte dell’oceano Pacifico meridionale e dell’oceano Indiano, il Giappone inoltre ne approfittò per espandere la propria influenza.

Il 7 agosto 1914 i britannici chiesero aiuto all’esercito giapponese per liberare dalle loro acque i tedeschi.  Il Giappone inviò un ultimatum alla Germania il 14 agosto 1914, ma non ricevettero risposta.  Il Giappone quindi dichiarò guerra all’Impero tedesco il 23 agosto seguente. La battaglia si concluse con la resa delle forze coloniali tedesche il 7 novembre 1914.

Nel gennaio 1915 il Giappone cercò di consolidare ulteriormente le proprie posizioni in Cina presentando le Ventuno richieste al presidente cinese Yuan Shikai. Il trattato fu firmato dalla Cina il 25 maggio 1915.

Negli anni 1915-1916 le trattative dei tedeschi di negoziare la pace con il Giappone fallirono, ed il 3 luglio 2916 il Giappone e la Russia stipularono un trattato con cui si impegnavano a non firmarla.

Il 18 dicembre 1916, l’Ammiragliato britannico chiese di nuovo assistenza navale al Giappone e quando gli Stati Uniti entrarono in guerra, il 6 aprile 1917, americani e giapponesi si trovarono dalla stessa parte, malgrado le loro relazioni sempre più tese a causa della competizione per il Pacifico. Ciò condusse al patto Lansing-Ishii, per alleggerire la tensione il 2 novembre 1917.

Fonti:

Wikipedia

I commenti sono chiusi