Rosso Malpelo – Giovanni Verga

Rosso Malpelo – Giovanni Verga

Attività in classe:

Com’è mutata la legislazione sul lavoro minorile nel secolo e mezzo che ci separa da Verga?

Intorno al 1850, il periodo in cui venne scritto il famoso racconto di Verga “Rosso Malpelo”, la figura del minore non era vista come al giorno d’oggi. Infatti all’epoca che un minore venisse sfruttato per lavori molto duri e rozzi era del tutto normale, perfino i genitori ritenevano del tutto normale questa situazione. L’assenza di cultura era il motivo principale di queste scelte, infatti nei periodi in cui iniziava a formarsi la scuola molti genitori la ritenevano un ingiustizia, dato che toglieva i loro figli dal lavoro che contribuiva alla loro sopravvivenza. Inoltre i giovani ragazzi erano più facili da convincere, dato che non avevano ancora una percezione chiara della vita, ed i datori ne approfittavano per dargli una paga molto bassa rispetto alla mansione svolta. Con il passare del tempo però, le persone hanno iniziato a capire l’importanza della scuola, anche grazie all’aiuto di alcuni famosi racconti che trattavano l’argomento della analfabetizzazione giovanile, e di come questi ragazzi senza una valida cultura e conoscenza sarebbero stati facilmente ingannabili. Un esempio può essere il racconto di Pinocchio, dove il protagonista evita di andare a scuola per andare a divertirsi nel paese dei balocchi, ma sarà poi ingannato dal gatto e la volpe e ne subirà le conseguenze.

Successivamente inizieranno a nascere anche alcune associazioni a tutela di questi minori, ed associazioni che aiuteranno i giovani ragazzi ad avere una degna istruzione anche se i genitori non ne possono sostenere le spese. In Italia lo sfruttamento minorile è vietato dal 17 ottobre 1967 tramite la legge 977.

Possiamo quindi vedere come ci sia stato un cambiamento abissale nella legislazione sul lavoro minorile in un secolo e mezzo grazie all’aiuto della cultura, e dai mezzi che hanno aiutato a diffonderla.

I commenti sono chiusi