Prova di realtà – Audio guida di Vienna

Prova di realtà – Audio guida di Vienna

Tra qualche settimana sarai ospite presso un’importante città austriaca, sede di uno storico e longevo impero: Vienna.
Per evitare di accrescere il prezzo finale del viaggio, hai deciso di evitare il giro della città con guida turistica, provvedendo tu stesso.

In particolare, ti si chiede di:
-Scegliere almeno 3 punti di visita culturale (museo, monumento, case di artisti,..).
-Individuare un caffè letterario storico.
-Zona della città frequentata da giovani e facilmente raggiungibile.

Tieni conto dei seguenti criteri:
-Spesa complessiva max 15 euro in totale.
-Utilizzo di trasporto locale.
-Mappa di riferimento con indicazioni adatte allo scopo.
-Prezzi evidenti delle spese.
-Tempi previsti per le tappe.

Prodotto finale: audio guida con presentazione generale della città e spiegazione delle tappe da seguire (luogo e contenuto).

Tappe

  1. Café Central, ex caffè letterario, aperto tutt’ora – Permanenza 1 ora.
  2. Hofburg, edificio che fu il centro del potere austriaco per più di sei secoli. Nei d’intorni è presente anche un monumento dedicato a Carlo d’Asburgo-Teschen – Permanenza 3 ore.
  3. Casa di Mozart, la casa in cui visse e lavorò Mozart, ora adibita a museo – Permanenza 1:30 ore.
  4. Triangolo delle Bermuda, quartiere punto di ritrovo per i giovani in quanto sono presenti numerosi locali – Permanenza: finché ti reggi in piedi.

Costi

Vista l’impossibilità di trovare un singolo museo il cui biglietto costasse meno di 10€, il budget totale di 15€ non è stato considerato, i costi sono comunque stati ridotti il più possibile.

  • Café Central: Gratis
  • Hofburg: 12.90€
  • Casa di Mozart: 11.00€
  • Triangolo delle Bermuda: Gratis
  • Trasporto pubblico – Vienna City Card 24h: 13.90€

Mappa

Tutte le tappe sono tranquillamente raggiungibili a piedi, tuttavia è possibile usufruire anche del trasporto pubblico.

Audio Guida

Benvenuti a Vienna, la capitale e allo stesso tempo uno dei nove stati federali dell’Austria, ed anche il settimo comune per abitanti dell’Unione europea. Il programma della giornata prevede la visita a 4 tappe simbolo della città di Vienna. Inizierà con la visita ad un ex Caffè letterario, tutt’ora aperto, chiamato Café Central. La visita proseguirà poi a Hofburg, entrando nel palazzo che fu il centro del potere austriaco per più di sei secoli e dove nella piazza antecedente è presente un monumento dedicato a Carlo d’Asburgo-Teschen. A seguire ci sarà la visita alla casa di Mozart, ora adibita a museo, ed infine la fermata al quartiere chiamato Triangolo delle Bermuda, un punto di ritrovo per i giovani in quanto sono presenti numerosi locali.

Ben arrivati alla prima tappa, quello che vedete è il Café Central, un tradizionale caffè viennese. Il caffè occupa il pianterreno del Palazzo della Borsa di Vienna e della Banca Nazionale Austriaca, oggi chiamato Palais Ferstel dal nome dell’architetto che lo progettò in stile neorinascimentale toscano. Fu aperto nel 1876 dai fratelli Pach e alla fine del XIX secolo, anche per la demolizione di un altro caffè chiamato Café Griensteidle, divenne uno dei principali luoghi d’incontro della vita intellettuale viennese. Tra i frequentatori più famosi vi sono Sigmund Freud, Adolf Hitler e Vladimir Lenin. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne utilizzato dal Circolo di Vienna per alcune riunioni. Il Café Central chiuse alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma nel 1975 il Palais Ferstel fu ristrutturato ed il Café Central venne riaperto, anche se in un’altra parte dell’edificio, in quello che che era stato il salone di una banca.

Eccoci al complesso della Hofburg, quello che è stato il centro del potere austriaco per più di sei secoli. Parte del palazzo è oggi la residenza e luogo di lavoro del presidente dell’Austria. Nella piazza potete trovare la statua raffigurante l’arciduca Carlo d’Asburgo-Teschen a cavallo. Fu comandante militare nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e le Guerre Napoleoniche, e uno dei principali generali austriaci che si opposero ai francesi di Napoleone nel corso di quattro guerre. Divenne particolarmente noto anche per aver condotto una capillare opera di riforma dell’esercito austriaco dopo il crollo del Sacro Romano Impero. Il palazzo invece fu costruito a partire dal XIII secolo, e venne espanso nei secoli grazie alla dinastia degli Asburgo, che per quasi otto secoli resse le sorti dell’Austria, del Sacro Romano Impero, dell’Impero austriaco e dell’Impero austro-ungarico. Il complesso è costituito da una serie di residenze e palazzi tra loro apparentemente distaccati, la Cappella Imperiale, il museo di storia naturale e dell’arte, la Biblioteca Nazionale Austriaca, il tesoro imperiale, la Scuola di cavalleria spagnola, le stalle imperiali ed il centro congressi Hofburg. Numerosi furono gli architetti che lavorarono per l’espansione e la costruzione della Hofburg, tra cui diversi architetti italiani come l’ingegnere Filiberto Luchese, Lodovico Burnacini e Martino Carlone e Domenico Carlone.

Quella che avete di fronte è una delle tante abitazioni di Mozart. Wolfgang Amadeus Mozart, per chi non lo conoscesse, è stato un musicista austriaco le cui composizioni sono note in tutto il mondo. Era dotato di raro e precoce talento, infatti iniziò a comporre all’età di 5 anni e morì all’età di trentacinque. Nel periodo in cui Mozart visse stabilmente a Vienna, ossia dal 1781 al 1791, si contano circa una decina di abitazioni dove abitò, ma tutti i palazzi sono stati demoliti e ricostruiti in altre forme o modificati in modo irriconoscibile. Un solo palazzo è rimasto così com’era all’epoca di Mozart, cioè questo. Qui visse tra il 1784 e il 1787 e fu il luogo dove compose e rimase più a lungo. Sono presenti quattro camere, due camere più piccole e una cucina, fu la casa più costosa dove Mozart ha abitato. Proprio qui scrisse alcune delle sue opere più importanti, come Le nozze di Figaro. Purtroppo non esistono mobili originali dell’abitazione, ma i mobili e gli oggetti con cui sono arredate le stanze al primo piano, dove abitava Mozart con la sua famiglia, sono comunque originali dell’epoca.

Benvenuti all’ultima tappa, quella chiamata Triangolo delle Bermuda. Così chiamata per via dei numerosi locali in cui i giovani posso letteralmente perdersi. I giovani passano la serata locale dopo locale, in molti dei quali si può danzare fino a tarda notte. Sono inoltre presenti numerosi ristoranti, anche all’insegna della tradizione. Ed è proprio qui che finisce il nostro tour. Buon proseguimento!

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