Pirandello, lo scrittore più noto al mondo per le molteplici personalità dei suoi personaggi

Pirandello, lo scrittore più noto al mondo per le molteplici personalità dei suoi personaggi

Attività: Scrivere un articolo di giornale dal titolo: “Pirandello, lo scrittore più noto al mondo per…”. Tieni conto delle parole-chiave (Umorismo, Ironia; Maschere,Personalità multiple, convenzioni borghesi; Riso, crisi di valori, annullamento d’identità).

Pirandello, lo scrittore più noto al mondo per le molteplici personalità dei suoi personaggi

Pirandello fu un noto scrittore di fine 800, divenuto famoso in Italia, e nel mondo, per il modo di fare delle persone protagoniste dei suoi racconti. Introduce infatti il concetto di personalità multiple, ossia il fatto che una persona potesse, anche in maniera involontaria, mettere una maschera, e apparire diversa agli altri. Pirandello inoltre, ci avverte sul fatto che anche se in alcuni casi la maschera sia palese, e ci possa suscitare un sorriso, è probabile che infondo ci sia qualcosa di più serio.

Ciò viene spiegato nel suo saggio L’umorismo, in cui l’autore ci illustra le differenze tra ironia e umorismo. Ritiene infatti che l’ironia sia generata da situazioni di una chiarezza assoluta, ossia il contrasto tra l’apparenza e la realtà, mentre l’umorismo è quel processo della riflessione critica che consente di analizzare e di comprendere ciò che si nasconde dietro un fatto o un atteggiamento a prima vista comico. Riporta anche un esempio pratico, di un episodio che ha vissuto, nel quale vide un’anziana signora, con i capelli tinti e vestita con abiti giovanili. Inizialmente ciò suscita in lui una risata, ossia l’ironia, ma poi si attiva in lui la riflessione, l’umorismo, e afferma di non poter più ridere, in quanto la signora potrebbe indossare una maschera “giovanile” per nascondere le rughe e trattenere l’amore del marito molto più giovane di lei. La signora aveva quindi due personalità, quella vera, di signora anziana, e quella giovanile, utilizzata per piacere al marito.

Le maschere però non sempre scegliamo di indossarle, e possono anche forzatamente essere messe dagli altri. Questa volta l’esempio è di due persone protagoniste di due suoi racconti, La Patente, e il più famoso Uno, nessuno e centomila. Nel primo è presente un personaggio ritenuto uno iettatore che cerca in tutti i modi di farsi approvare una patente da iettatore, per poter esercitare la sua professione in modo legale. Durante il dialogo che avviene con l’impiegato del monte dei pegni, si scopre che in realtà la maschera da iettatore gli è stata inizialmente posta dal suo datore di lavoro in un banco dov’era scritturale, il quale lo ha licenziato perché “nessuno più veniva a far debiti e pegni”. Da quel momento non è più riuscito a togliersi quella maschera, in quanto tutti credevano che portasse fortuna, e nessuno voleva più assumerlo. Così per poter mantenere la sua famiglia e stato costretto a nascondersi dietro un paio di occhiali e la barba, e farsi pagare per andarsene da un luogo in cui nessuno lo voleva, o andare a portare sfortuna a qualche altra persona. Anche un questo caso il personaggio presenta due maschere, quella da iettatore, impostagli dalla società, e quella da buon padre di famiglia, quello che realmente è.

In Uno, nessuno e centomila è presente un esempio ancora più esagerato. La vita del protagonista, Vitangelo Moscarda, una persona del tutto normale, un impiegato di banca, viene sconvolta da un commento della moglie, la quale afferma che il naso gli pendesse verso destra. Moscarda capisce quindi che agli occhi degli altri non siamo quello che pensiamo di essere, e inizia a far notare piccoli difetti fisici anche ai suoi amici, per verificare la sua affermazione. Fino ad arrivare poco dopo, in cui gli sembra che tutte le persone per strada si stiano fermando davanti a vetrine e specchi per osservare i loro difetti fisici. Questa volta il protagonista fa un passo in più, ossia cercare di togliersi la maschera che la società borghese lo ha costretto ad indossare. A lavoro infatti viene costretto a sfrattare una famiglia, e dalla società viene considerato quindi una persona senza cuore. Decide allora di regalare una casa ad un’altra famiglia, e questa volta viene visto come un pazzo agli occhi della comunità.

Moscarda fallisce quindi nel togliersi le diverse maschere che gli vengono imposte, un evento che rispecchia perfettamente la società odierna e lo spirito umano, e forse è proprio questo che ha reso Pirandello lo scrittore più noto al mondo per le molteplici personalità dei suoi personaggi.

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