L’amante di Gramigna – Giovanni Verga

L’amante di Gramigna – Giovanni Verga

Prefazione

Comprensione del testo:

Perché, secondo Verga, i romanzieri del suo tempo sono «più modesti, se non più umili» rispetto agli scrittori del passato?

Secondo Verga i romanzieri del suo tempo sono più modesti perché loro non ricorrono agli effetti drammatici degli altri scrittori, ma non sono più umili perché lo studio delle passioni non è meno arduo e importante di quanto facevano gli artisti del passato.

Alla fine del suo ragionamento Verga afferma che la «nuova arte» perfezionerà a tal punto le «virtù dell’immaginazione» che alla base dei romanzi ci saranno solo «i fatti diversi». Prova a spiegare il significato di questa dichiarazione.

Secondo Verga la nuova arte sarà così perfetta che darà spunto all’immaginazione delle persone per compiere azioni sulla base dei racconti, cosicché narrare un fatto realmente accaduto sarà come narrare una storia di pura immaginazione.

Qual è il frutto della nuova arte? Che cosa si chiede lo scrittore in merito?

Con opera d’arte Verga intende un racconto perfetto, e il frutto della nuova arte sarà un’opera in cui ogni sua parte sarà così completa che il processo di creazione rimarrà un mistero, la sincerità così evidente, il suo modo e la sua ragione di essere così necessarie, che la mano dell’artista rimarrà invisibile. Cosicché avrà l’impronta di un avvenimento reale e l’opera sembrerà essersi maturata da sé. L’autore si chiese se in futuro si arriverà mai ad una situazione del genere, dove i romanzi sembreranno essere scritti da soli.

Analisi del testo:

Elenca i concetti chiave presenti nel testo completando il lavoro da noi avviato.
• Il racconto come «documento umano»: Nelle opere verranno narrati soltanto gli aspetti reali che riguardano i personaggi e la società, quindi saranno la testimonianza del sentimento e della psicologia dei protagonisti.
• L’obiettivo di una «narrazione popolare»: Nei racconti lo scrittore diventerà invisibile e del tutto assente e saranno i personaggi a raccontare le vicende.

Verga definisce «il semplice fatto umano» con termini colloquiali e immagini espressive: rintracciali nel testo.
“lagrime vere” – “febbri” – “sensazioni passate per la carne”

A quale poetica si riallaccia l’autore nell’usare l’espressione «documento umano» e nel parlare dell’importanza dello studio dei legami tra causa ed effetto?

Chiarisci il concetto di “impersonalità” dell’opera d’arte, spiegando il significato dell’espressione coniata da Verga quando definisce perfetta l’opera che sembra «essersi fatta da sé».
Con l’affermazione che l’opera sembra “essersi fatta da sé” Verga intende il fatto che il narratore sarà così poco presente ed i protagonisti molto presenti che il racconto sembrerà sia stato scritto dai protagonisti stessi, dato che la mano dell’autore sarà quasi del tutto assente. In questo caso l’impersonalità dell’opera d’arte sarà raggiunta.

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