Il Romanzo del Novecento

Il Romanzo del Novecento

Il romanzo agli inizi del Novecento subisce diverse variazioni. Infatti il nuovo tipo di romanzo, che prenderà il nome di romanzo contemporaneo non racconterà più la posizione dell’autore rispetto al mondo, ma approfondire i sentimenti dell’io e dell’uomo. Nei racconti non troveremo più traccia dell’autore, ma la storia sarà raccontata proprio dai personaggi che la vivranno.

Anche la struttura cambierà, infatti non sarà più un racconto lineare, ma bensì un racconto a spirale, con infinite sfaccettature e infinite possibilità. Alcune delle principali differenze tra il romanzo dell’8oo e del 900.

 

800 900
Racconto lineare Racconto a spirale
Interpretazione certa e razionale Infinite possibilità
Protagonista eroe, con parte dell’autore Ogni protagonista un suo mondo

 

Mentre di seguito alcuni dei principali autori del 900.

Proust

Nei suoi romanzo Proust ha il compito di ricordare, ma non lo fa nello stile di una storia raccontata, bensì inserisce ricordi che hanno diverse fasi temporali. Non conta più il tempo, ma è il tempo della coscienza. Il romanzo non ha struttura fissa, non rispetta più la condizione del tempo, perché ad ogni ricordo del protagonista se ne affianca un altro.

Joyce

Con Joyce al centro del romanzo c’è la coscienza, infatti introduce attraverso il romanzo L’Ulisse un discorso sul ritrovamento dell’io interiore. La caratteristica che lo spinge alla crisi dell’io è l’ebraismo, che nel mondo non ha patria e identità.

Kafka

Con Kafka si affrontano i problemi dell’io a causa dei problemi familiari e ci si riconduce al problema ebraico.

Svevo

Racconta i sentimenti di un uomo che si è perso, apre sempre di più la sua coscienza, in una serie di riflessioni e divagazioni.

Pirandello

Con Pirandello viene introdotto il concetto della duplicità della persona. Viene infatti viene preso l’esempio dell’uomo e il suo specchio, con sfaccettature diverse.

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