Il Piacere – Gabriele D’Annunzio

Il Piacere – Gabriele D’Annunzio

Biografia

Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara nel 1863. Viaggiò molto, andò a Roma per la sua fama letteraria e successivamente in Francia. Successivamente però ritornò in Italia per l’inizio della Prima Guerra Mondiale, data la sua posizione da interventista. Considerò questa una vittoria mutilata e partecipo quindi all’impresa di Fiume, per la quale venne esiliato.

D’Annunzio era aperto a tutti nuovi temi della politica e provava qualunque espressione per rendersi protagonista, iniziò infatti a scrivere romanzi, molto di moda all’epoca.

Fu attratto dal decadentismo, che contrapponeva alla razionalità il senso di decadenza e la visione pessimista della vita. In particolar modo si adattò all’estetismo ed a diventare un Dandy, una persona la cui vita è un’opera d’arte e che era continuamente alla ricerca di nuove emozioni. Scrisse infatti il suo primo libro di questa corrente “Il Piacere” con protagonista Andrea Sperelli, la cui vita è molto simile a quella dell’autore, ed è molto attratto dall’arte.

Presentazione

Il Piacere

Esercizi

1. Il ritratto dell’esteta

Delinea i caratteri che sono propri dell’esteta Andrea Sperelli individuando:

  • la classe sociale di appartenenza;
  • l’educazione ricevuta dal padre;
  • la massima che riassume la sua inclinazione all’estetismo.

Andrea Sperelli fa parte della classe sociale Aristocratica, ricevette un educazione raffinata e privilegiata da suo Padre, la cui massima era “fare della propria vita un opera d’arte” la quale riassume perfettamente la sua inclinazione all’estetistmo.

2. L’atteggiamento verso la società

Qual è atteggiamento che il protagonista ha nei confronti della società del tempo?  Come si concilia con la tendenza all’estetismo?

Il protagonista disprezza la società del tempo, che tende a far perdere la bellezza delle cose, quindi va in contrasto con l’estetismo che mira a considerare la bellezza come una divinità.

3. La natura involontaria

Per quali motivi la potenza volitiva di Andrea Sperelli è debolissima? Ti pare una conseguenza del professato estetismo?

La potenza volitiva di Sperelli è debolissima perché è fortemente condizionata dagli insegnamenti del padre, e quindi anche a causa del suo professato estetismo.

4. Le predilezioni decadenti

Perché non la Roma dei Cesari ma la Roma dei Papi è amata dal protagonista?

Il protagonista ama la Roma dei papi perché è quella caratterizzata dalle opere l’arte.

Prova di realtà per classi parallele (Cooperative Learning)

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