Eugenio Montale

Eugenio Montale

Biografia

Eugenio Montale nasce a Genova il 12 Ottobre 1896 da esponenti della media borghesia genovese. Il padre era infatti comproprietario di una ditta di prodotti chimici, fornitrice di Veneziani S.p.A., azienda presso cui era impiegato Italo Svevo. Viene iscritto nel 1915 all’istituto tecnico commerciale “Vittorio Emanuele”, dove si diplomerà in ragioneria, e inizia a frequentare  biblioteche cittadine e assiste alle lezioni private di filosofia della sorella Marianna.

Nel 1917 è dichiarato idoneo al servizio militare, frequenta a Parma il corso allievi ufficiali di complemento, ottenendo il grado di sottotenente di fanteria, e chiede quindi di essere inviato al fronte. Conosce a Monterosso Anna degli Uberti, presente in diverse poesie raccolte con il nome ciclo di Arletta e successivamente conosce Paola “Edda” Nicoli, presente negli Ossi di seppia e ne Le occasioni.

Inizia a prendere piede il fascismo, dal quale Montale prende le distanze sottoscrivendo nel 1925 il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce e collaborerà con la resistenza.

Successivamente si trasferisce a Firenze dove collabora con alcuni giornali e continua il suo studio leggendo Dante e Svevo, e i classici americani. Montale, non iscritto al Partito fascista, dopo il delitto Matteotti, prova subito dopo la guerra ad iscriversi al Partito d’azione, ma ne esce pochissimo tempo dopo.

Nel 1948 si trasferisce a Milano dove diventa redattore del Corriere della Sera scrivendo di Letteratura. Diventa uno dei poeti più letti in Italia e nel 1975 ricevette il Premio Nobel per la letteratura. Muore la sera del 12 settembre 1981 per problemi al cervello a Milano.

Poetica

Tendenzialmente pessimista nelle sue opere, triste per la vita. Vuole mettere in guardia la società, in quanto se la vita ci sembra felice e senza problemi, siamo solamente assorti nei nostri pensieri.

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