Antonio Gramsci

Antonio Gramsci

Antonio Gramsci fu un politico e pensatore membro del PSI e fondatore de L’Ordine Nuovo. Fece anche parte dell’esecutivo dell’Internazionale comunista e divenuto segretario del Partito comunista d’Italia, affrontò la questione meridionale, indirizzando la politica dei comunisti verso l’unione con i socialisti massimalisti.

Vita

Fondò diversi giornali tra cui l’Unità come organo del Partito Comunista d’Italia, sfidando le dure regole del governo fascista, ed anche per questo venne arrestato nel novembre 1926 con altri dirigenti del partito, nel 1928 venne poi condannato dal Tribunale speciale a venti anni di reclusione per attività cospirativa e incitamento all’odio di classe e trascorse il periodo detentivo prevalentemente nel carcere di Turi e, dal 1934, in una clinica di Formia a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute e morì poco dopo la scarcerazione, avvenuta per amnistia.

Opere

Scrisse due importanti opere, postume, ossia le Lettere dal carcere nel 1947 e Quaderni del carcere tra il 1948 e il 1951, entrambe hanno avuto grande rilevanza nella cultura italiana del dopoguerra. Lettere dal carcere è una raccolta della corrispondenza tra Gramsci coi propri familiari e amici durante il periodo della sua lunga detenzione nelle carceri italiane, deliberata dalla dittatura fascista. Quaderni del carcere invece sono la raccolta degli appunti, dei testi e delle note che Gramsci iniziò a scrivere l’8 febbraio 1929, durante la sua prigionia nelle carceri fasciste. Anche se di 33 quaderni pervenuti, 12 furono scritti fra il 1934 e il 1935, quindi fuori del carcere, essendo stato scarcerato in via condizionale nel 25 ottobre 1934.

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